Normativa di progetto: aggiornamenti

La normativa relativa ai prodotti in laterizio può essere di carattere cogente (Leggi dello Stato e delle Regioni, Decreti Ministeriali, ecc.) oppure volontario (norme UNI - Ente Italiano di Unificazione) che assume forza di obbligo qualora la norma venga esplicitamente richiamata in capitolati, contratti, leggi, ecc.

Per ciascuna tipologia di materiali la normativa può trasversale (Acustica, Termica, Protezione al fuoco, Strutturale), di "progetto" (se riguarda in parte o tutto l'organismo edilizio) o di "prodotto" (se è espressamente riferita alle caratteristiche dello specifico elemento).


LA REVISIONE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
Criticità che permangono nel testo 2016 e confronto con "relazione illustrativa"

Con riferimento alla "relazione illustrativa" allegata alla versione NTC 2016, ad ottobre scorso sono state nuovamente segnalate al CSllpp del MIT le considerazioni sull'ingiustificabile vincolo che ne deriva nell'uso delle sistema di muratura con blocchi rettificati (giunti orizzontali sottili) ad incastro verticale con tasca di malta riempita.

In tale relazione, motivando l'introduzione al § 4.5 dei "giunti di malta sottili (spessore compreso tra 0.5 mm e 3 mm) e/o di giunti verticali a secco" e della relativa limitazione d'impiego "si evidenzia che la muratura realizzata con giunti verticali a secco è presente negli Eurocodici e nelle Appendici nazionali pubblicate dopo il DM 14/01/2008. Comunque, in considerazione del fatto che tale tipo di muratura presenta una resistenza a taglio inferiore a quella realizzata con giunti verticali riempiti di malta e capacità deformative sotto azioni sismiche inferiori a quelle della muratura con giunti verticali riempiti, il relativo impiego è stato limitato alle zone a bassa sismicità per edifici fino a 2 o 3 piani, a seconda del grado di sismicità." (v. all. 1). Viene dunque spiegata la ragione della limitazione sul giunto verticale a secco.

Tuttavia, al § 7.8 la limitazione d'uso a zone a bassa sismicità - più precisamente, per edifici caratterizzati allo SLV, da agS ≤0,15 g - viene specificata anche per i giunti orizzontali sottili, in generale! (senza riportare alcuna spiegazione nella relazione, v. all. 3). In sintesi, anche se il sistema di muratura prevede la tasca di malta riempita (equivalente al sistema tradizionale), quando il giunto orizzontale è sottile, potrà essere usato solo in zone con livello di pericolosità minima o bassa ovvero in un territorio molto ristretto (v. all. 4).

Riscontrare che il testo aggiornato delle NTC, dopo le ripetute segnalazioni anche con lettere ufficiali al MIT, contenga queste inaccettabili penalità è molto deludente, a fronte delle numerose validazioni sperimentali e dimostrazioni reali di buon comportamento durante i terremoti.

Ulteriore commento sugli elementi costruttivi non strutturali; nella relazione illustrativa si dice che al § 7.2.3 "sono stati chiariti i compiti delle varie figure coinvolte (progettista, direttore lavori e fornitore/installatore) per ciò che concerne la progettazione e l'installazione antisismica degli elementi costruttivi non strutturali."(v. all. 2). Non c'è nessun chiarimento, anzi emerge un evidente confusione sulle tipologie "assemblate" e"costruite in cantiere" che predispone a pericolose distorsioni del mercato.


D.M. 3/8/2015 Allegato 1 - NORME TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI
Reazione e Resistenza al Fuoco dei Laterizi

Sulla Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2015, n.192, è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'Interno 3 agosto 2015 "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi". Il provvedimento, entrato in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta, ovvero il 18 novembre 2015, ha razionalizzato l'attuale corpo normativo, grazie ad un approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali, ed è utilizzabile in alternativa ai criteri tecnici di cui alle vigenti disposizioni normative in materia. 

Le nuove norme vanno, invece, applicate integralmente alla progettazione, realizzazione e all'esercizio di precise attività nuove ed esistenti, soggette ai controlli di prevenzioni incendi da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, specificatamente indicate nello stesso "codice".

Il decreto D.M. 3/8/2015 si compone di cinque articoli e di un corposo allegato tecnico, organizzato in quattro sezioni riguardanti:

  • G. Generalità, dove si introducono nuovi principi fondamentali;
  • S. Strategia antincendio, con le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestione applicabili a tutte le attività;
  • V. Regole tecniche verticali, che prevede disposizioni per alcune tipologie di attività e sarà nel tempo implementata con ulteriori specifiche tecniche;
  • M. Metodi, contiene la descrizione delle metodologie progettuali.
  • La sezione di diretto interesse del comparto dei laterizi è la sezione S ed in particolare le parti: S.1 Reazione al fuoco e S.2 Resistenza al fuoco.

LA REVISIONE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
Osservazioni sul testo 2014 approvato dal CSLP

L'assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT) in data 14 novembre 2014 ha approvato a maggioranza la bozza del testo revisionato delle Norme Tecniche per le Costruzioni. Dopo più di un anno, l'iter legislativo previsto per la predisposizione del decreto ministeriale di pubblicazione delle nuove norme non si è ancora concluso. Il MIT sta definendo l'ultima versione del provvedimento in base ai pareri del Viminale e della Protezione civile e dopo avere apposto il doppio concerto, il testo sarà quindi inviato alla Conferenza Stato-Regioni e alle commissioni parlamentari competenti per materia, che dovranno anche loro pronunciarsi.

Molti sono stati i dissensi manifestati subito a valle dell'approvazione del CSLP e pertanto prima della definitiva pubblicazione, progettisti, imprese e produttori hanno chiaramente espresso la necessità che le nuove NTC siano ulteriormente perfezionate. Gli stessi rappresentanti della filiera delle costruzioni, che si erano resi disponibili a contribuire all'aggiornamento normativo, non sostengono la pubblicazione del testo così revisionato. Eclatante è, infatti, l'assenza degli aspetti più innovativi che, come dichiarato nell'elenco (stilato proprio dal CSLP) degli obiettivi basilari, avrebbero dovuto caratterizzare il nuovo testo normativo attraverso il trasferimento dei progressi tecnici e scientifici del settore delle costruzioni traguardati negli ultimi anni.

Anche Andil attraverso la Federazione della Ceramica e dei Laterizi ha manifestato ufficialmente le proprie preoccupazioni con lettera datata 10 marzo 2015, indirizzata al MIT, al CSLP e alla Protezione Civile e nuovamente trasmessa lo scorso 16 dicembre 2015 alle medesime Istituzioni, aggiungendo ai destinatari la Conferenza Stato-Regioni.

Entrando nel merito del testo normativo aggiornato nel 2014, va detto che sono riconosciuti con favore i numerosi interventi di uniformazione delle terminologie previste dagli Eurocodici e l'allineamento alle specifiche tecniche europee. E' stata anche apprezzata la nuova qualifica attribuita alla muratura confinata che finalmente anche in Italia potrà essere utilizzata in zona sismica e la corretta identificazione dei sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro. Sono, invece, constatate maggiori complessità nelle procedure di verifica in cantiere, che tuttavia risultano omogenee con l'impianto prescritto per tutti i materiale e prodotti ad uso strutturale oggetto delle nuove NTC.

Per contro, vengono riscontrate specifiche criticità per gli elementi da muro che si commentano a seguire. Nonostante siano ben identificati i sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro, prevedendone sia l'impiego a secco che con tasca di malta (nelle zone più alta sismicità), l'uso dei giunti orizzontali sottili risulta pesantemente sfavorito. Sono penalizzate immotivatamente le costruzioni di muratura rettificata che oggi vengono regolarmente progettate e realizzate su tutto il territorio italiano in conformità alle normative in vigore. Per giunta, oltre alla considerevole validazione sperimentale, è altresì dimostrato che un numero rappresentativo di reali costruzioni, edificate nel cratere sismico emiliano, ha superato egregiamente la prova terremoto resistendo senza alcun danno agli scosse del 2012.

Un'ulteriore problematica delle NTC 2014 riguarda la scarsa attenzione riservata agli elementi costruttivi non strutturali, come le tamponature per le quali sebbene con il testo 2008 era stato introdotto l'obbligo della verifica locale insieme alla formulazione dell'input sismico, nell'ultima revisione viene completamente eliminata l'espressione per valutare l'azione e tuttora non trattata la procedura di applicazione della forza alla parete di tamponatura ovvero la definizione della capacità effettivamente portante. Continua ad essere trascurato il contributo delle tamponature sia in termini di rigidezza che di resistenza. E' chiaro che non tenere conto nel calcolo delle tamponature può condurre a scelte progettuali particolarmente conservative, in presenza di pareti robuste, viceversa poco prudenziali se usate pannellature più deboli o con difetti costruttivi, come riscontrato ad esempio per l'evento sismico de L'Aquila del 2009; a seguito del quale, l'industria dei laterizi affidò all'Università di Pavia-Eucentre un apposito studio, i cui risultati sarebbero senz'altro adatti a diventare regole di progetto, colmando così la lacuna normativa manifestata anche da numerosi strutturisti che con difficoltà svolgono la verifica sismica discutendone spesso i criteri perfino con gli uffici del Genio Civile.

Nelle nuove NTC, inoltre, vengono declinate due tipologie di elemento non strutturale - "costruito" e "assemblato" in cantiere - che predispongono il mercato ad una pericolosa perturbazione a vantaggio di alcune soluzioni costruttive, senza una concreta motivazione. Più precisamente, tale classificazione procurerebbe gravi effetti sulla scelta, del progettista e/o del direttore dei lavori, in merito all'elemento non strutturale da utilizzare: un "assemblato" in cantiere risulterebbe, molto probabilmente, favorito rispetto ad uno "costruito", in quanto per quest'ultimo il progettista è tenuto a progettare la sua capacità! Per l'"assemblato" è il fornitore e/o installatore che si occuperà, invece, di valutare la capacità (con criteri che non sono accertati da terzi, ne supportati da dimostrazioni scientifiche) sollevando il progettista da tale onere e il direttore dei lavori dal controllare la corretta esecuzione. Dal punto di vista giuridico, poi, si rischia il caos sulle effettive responsabilità professionali e sull'interpretazione del concetto di "assemblato". Come va considerata una parete di muratura? Le NTC (versione 2008 e 2014) la definiscono come costituita "dall'assemblaggio organizzato ed efficace di elementi e malta"...

Anche a livello di media Andil ha espresso il proprio parere, e continua a farlo, attraverso le seguenti pubblicazioni:

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