Normativa di progetto: aggiornamenti

La normativa relativa ai prodotti in laterizio può essere di carattere cogente (Leggi dello Stato e delle Regioni, Decreti Ministeriali, ecc.) oppure volontario (norme UNI - Ente Italiano di Unificazione) che assume forza di obbligo qualora la norma venga esplicitamente richiamata in capitolati, contratti, leggi, ecc.

Per ciascuna tipologia di materiali la normativa può trasversale (Acustica, Termica, Protezione al fuoco, Strutturale), di "progetto" (se riguarda in parte o tutto l'organismo edilizio) o di "prodotto" (se è espressamente riferita alle caratteristiche dello specifico elemento).


Norme Tecniche per le Costruzioni pubblicazione su GU

Le nuove Norme tecniche per le Costruzioni - revisione del D.M. 18/01/2008, approvate nel 2014 dal CSLLPP del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - sono state pubblicate sul Supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale„ n. 42 del 20 febbraio 2018 - Serie generale.

Il DM 17 gennaio 2018: Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni» entra in vigore il 22 marzo 2018.

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha pubblicato la nota n. 3187 del 21 marzo 2018 <<Prima applicazione del DM 17.01.2018, riportante l'aggiornamento delle "Norme Tecniche Per Le Costruzioni", alle procedure autorizzative e di qualificazione del servizio tecnico centrale>> per gli operatori tecnici ed economici interessati.

L'aggiornamento delle NTC prevede diverse modifiche di interesse del settore dei laterizi; a seguire, si riportano le principali novità rispetto al testo 2008.

Aspetti positivi
· aggiustamenti di recepimento e uniformazione delle terminologie delle norme di prodotto, standard di
prova e dall'Eurocodice 6; come l'introduzione della resistenza normalizzata;
· corretta la definizione di categoria I degli elementi da muro e resa coerente con la specifica tecnica europea;
· la stima della resistenza a compressione e a taglio per muratura con giunti orizzontali sottili viene supportata dall'inserimento rispettivamente di formulazioni e tabella apposite;
· per i giunti verticali non riempiti e il letto di malta interrotto si rimanda a riduzioni della resistenza indicate nell'Eurocodice 6 come integrato dalla relativa Appendice nazionale;
· la muratura confinata è la vera novità: anche Italia si potranno progettare e realizzare edifici con questa
tecnologia costruttiva caratterizzata da pannelli murari confinati da elementi
in calcestruzzo armato o muratura armata, con getto in opera finale;
· identificati i sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro, prevedendo sia l'impiego a secco (nelle zone a bassa sismicità), sia con tasca di malta.

Aspetti comuni a tutti i materiali ad uso strutturale
· per le prove di accettazione viene costatata una maggior complessità nelle procedure di verifica in cantiere;
· i coefficienti parziali di sicurezza risultano maggiorati rispetto alla versione del 2008 e molto più alti di
quelli previsti dagli Eurocodici.

Aspetti consolidati
· limiti sugli spessori dei setti per gli elementi resistenti da muratura; come già presenti nel vecchio DM
'87 e nell'ultima versione dell'Annesso nazionale dell'EC6.

Criticità
· nonostante siano ben identificati i sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro, l'uso dei giunti
orizzontali sottili risulta pesantemente sfavorito in zone ad alta sismicità;
· scarsa attenzione riservata agli elementi costruttivi non strutturali, come le tamponature; continua ad essere trascurato il contributo delle tamponature sia in termini di rigidezza che di resistenza, Inoltre, esplicitando diverse modalità per le due tipologie di elemento non strutturale "costruito" o "assemblato" in cantiere, si crea confusione per le rispettive definizioni.

In merito a quest'ultime, a maggio 2017 ANDIL ha sottoposto uno specifico contributo nell'ambito della consultazione pubblica della Commissione europea e nel 2015 le stesse criticità furono oggetto delle osservazioni della Federazione Confindustria Ceramica e Laterizi presentate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT); v. position paper.

Due articoli tecnici pubblicati su Costruire in Laterizio approfondiscono i punti più significativi delle nuove NTC relativamente alle costruzioni in muratura:
· Le murature strutturali nelle nuove NTC;
· La muratura non strutturale nella revisione delle NTC.


LA REVISIONE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
Criticità che permangono nel testo 2016 e confronto con "relazione illustrativa"

Con riferimento alla "relazione illustrativa" allegata alla versione NTC 2016, ad ottobre scorso sono state nuovamente segnalate al CSllpp del MIT le considerazioni sull'ingiustificabile vincolo che ne deriva nell'uso delle sistema di muratura con blocchi rettificati (giunti orizzontali sottili) ad incastro verticale con tasca di malta riempita.

In tale relazione, motivando l'introduzione al § 4.5 dei "giunti di malta sottili (spessore compreso tra 0.5 mm e 3 mm) e/o di giunti verticali a secco" e della relativa limitazione d'impiego "si evidenzia che la muratura realizzata con giunti verticali a secco è presente negli Eurocodici e nelle Appendici nazionali pubblicate dopo il DM 14/01/2008. Comunque, in considerazione del fatto che tale tipo di muratura presenta una resistenza a taglio inferiore a quella realizzata con giunti verticali riempiti di malta e capacità deformative sotto azioni sismiche inferiori a quelle della muratura con giunti verticali riempiti, il relativo impiego è stato limitato alle zone a bassa sismicità per edifici fino a 2 o 3 piani, a seconda del grado di sismicità." (v. all. 1). Viene dunque spiegata la ragione della limitazione sul giunto verticale a secco.

Tuttavia, al § 7.8 la limitazione d'uso a zone a bassa sismicità - più precisamente, per edifici caratterizzati allo SLV, da agS ≤0,15 g - viene specificata anche per i giunti orizzontali sottili, in generale! (senza riportare alcuna spiegazione nella relazione, v. all. 3). In sintesi, anche se il sistema di muratura prevede la tasca di malta riempita (equivalente al sistema tradizionale), quando il giunto orizzontale è sottile, potrà essere usato solo in zone con livello di pericolosità minima o bassa ovvero in un territorio molto ristretto (v. all. 4).

Riscontrare che il testo aggiornato delle NTC, dopo le ripetute segnalazioni anche con lettere ufficiali al MIT, contenga queste inaccettabili penalità è molto deludente, a fronte delle numerose validazioni sperimentali e dimostrazioni reali di buon comportamento durante i terremoti.

Ulteriore commento sugli elementi costruttivi non strutturali; nella relazione illustrativa si dice che al § 7.2.3 "sono stati chiariti i compiti delle varie figure coinvolte (progettista, direttore lavori e fornitore/installatore) per ciò che concerne la progettazione e l'installazione antisismica degli elementi costruttivi non strutturali."(v. all. 2). Non c'è nessun chiarimento, anzi emerge un evidente confusione sulle tipologie "assemblate" e"costruite in cantiere" che predispone a pericolose distorsioni del mercato.


D.M. 3/8/2015 Allegato 1 - NORME TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI
Reazione e Resistenza al Fuoco dei Laterizi

Sulla Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2015, n.192, è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'Interno 3 agosto 2015 "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi". Il provvedimento, entrato in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta, ovvero il 18 novembre 2015, ha razionalizzato l'attuale corpo normativo, grazie ad un approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali, ed è utilizzabile in alternativa ai criteri tecnici di cui alle vigenti disposizioni normative in materia. 

Le nuove norme vanno, invece, applicate integralmente alla progettazione, realizzazione e all'esercizio di precise attività nuove ed esistenti, soggette ai controlli di prevenzioni incendi da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, specificatamente indicate nello stesso "codice".

Il decreto D.M. 3/8/2015 si compone di cinque articoli e di un corposo allegato tecnico, organizzato in quattro sezioni riguardanti:

  • G. Generalità, dove si introducono nuovi principi fondamentali;
  • S. Strategia antincendio, con le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestione applicabili a tutte le attività;
  • V. Regole tecniche verticali, che prevede disposizioni per alcune tipologie di attività e sarà nel tempo implementata con ulteriori specifiche tecniche;
  • M. Metodi, contiene la descrizione delle metodologie progettuali.
  • La sezione di diretto interesse del comparto dei laterizi è la sezione S ed in particolare le parti: S.1 Reazione al fuoco e S.2 Resistenza al fuoco.

LA REVISIONE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
Osservazioni sul testo 2014 approvato dal CSLP

L'assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT) in data 14 novembre 2014 ha approvato a maggioranza la bozza del testo revisionato delle Norme Tecniche per le Costruzioni. Dopo più di un anno, l'iter legislativo previsto per la predisposizione del decreto ministeriale di pubblicazione delle nuove norme non si è ancora concluso. Il MIT sta definendo l'ultima versione del provvedimento in base ai pareri del Viminale e della Protezione civile e dopo avere apposto il doppio concerto, il testo sarà quindi inviato alla Conferenza Stato-Regioni e alle commissioni parlamentari competenti per materia, che dovranno anche loro pronunciarsi.

Molti sono stati i dissensi manifestati subito a valle dell'approvazione del CSLP e pertanto prima della definitiva pubblicazione, progettisti, imprese e produttori hanno chiaramente espresso la necessità che le nuove NTC siano ulteriormente perfezionate. Gli stessi rappresentanti della filiera delle costruzioni, che si erano resi disponibili a contribuire all'aggiornamento normativo, non sostengono la pubblicazione del testo così revisionato. Eclatante è, infatti, l'assenza degli aspetti più innovativi che, come dichiarato nell'elenco (stilato proprio dal CSLP) degli obiettivi basilari, avrebbero dovuto caratterizzare il nuovo testo normativo attraverso il trasferimento dei progressi tecnici e scientifici del settore delle costruzioni traguardati negli ultimi anni.

Anche Andil attraverso la Federazione della Ceramica e dei Laterizi ha manifestato ufficialmente le proprie preoccupazioni con lettera datata 10 marzo 2015, indirizzata al MIT, al CSLP e alla Protezione Civile e nuovamente trasmessa lo scorso 16 dicembre 2015 alle medesime Istituzioni, aggiungendo ai destinatari la Conferenza Stato-Regioni.

Entrando nel merito del testo normativo aggiornato nel 2014, va detto che sono riconosciuti con favore i numerosi interventi di uniformazione delle terminologie previste dagli Eurocodici e l'allineamento alle specifiche tecniche europee. E' stata anche apprezzata la nuova qualifica attribuita alla muratura confinata che finalmente anche in Italia potrà essere utilizzata in zona sismica e la corretta identificazione dei sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro. Sono, invece, constatate maggiori complessità nelle procedure di verifica in cantiere, che tuttavia risultano omogenee con l'impianto prescritto per tutti i materiale e prodotti ad uso strutturale oggetto delle nuove NTC.

Per contro, vengono riscontrate specifiche criticità per gli elementi da muro che si commentano a seguire. Nonostante siano ben identificati i sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro, prevedendone sia l'impiego a secco che con tasca di malta (nelle zone più alta sismicità), l'uso dei giunti orizzontali sottili risulta pesantemente sfavorito. Sono penalizzate immotivatamente le costruzioni di muratura rettificata che oggi vengono regolarmente progettate e realizzate su tutto il territorio italiano in conformità alle normative in vigore. Per giunta, oltre alla considerevole validazione sperimentale, è altresì dimostrato che un numero rappresentativo di reali costruzioni, edificate nel cratere sismico emiliano, ha superato egregiamente la prova terremoto resistendo senza alcun danno agli scosse del 2012.

Un'ulteriore problematica delle NTC 2014 riguarda la scarsa attenzione riservata agli elementi costruttivi non strutturali, come le tamponature per le quali sebbene con il testo 2008 era stato introdotto l'obbligo della verifica locale insieme alla formulazione dell'input sismico, nell'ultima revisione viene completamente eliminata l'espressione per valutare l'azione e tuttora non trattata la procedura di applicazione della forza alla parete di tamponatura ovvero la definizione della capacità effettivamente portante. Continua ad essere trascurato il contributo delle tamponature sia in termini di rigidezza che di resistenza. E' chiaro che non tenere conto nel calcolo delle tamponature può condurre a scelte progettuali particolarmente conservative, in presenza di pareti robuste, viceversa poco prudenziali se usate pannellature più deboli o con difetti costruttivi, come riscontrato ad esempio per l'evento sismico de L'Aquila del 2009; a seguito del quale, l'industria dei laterizi affidò all'Università di Pavia-Eucentre un apposito studio, i cui risultati sarebbero senz'altro adatti a diventare regole di progetto, colmando così la lacuna normativa manifestata anche da numerosi strutturisti che con difficoltà svolgono la verifica sismica discutendone spesso i criteri perfino con gli uffici del Genio Civile.

Nelle nuove NTC, inoltre, vengono declinate due tipologie di elemento non strutturale - "costruito" e "assemblato" in cantiere - che predispongono il mercato ad una pericolosa perturbazione a vantaggio di alcune soluzioni costruttive, senza una concreta motivazione. Più precisamente, tale classificazione procurerebbe gravi effetti sulla scelta, del progettista e/o del direttore dei lavori, in merito all'elemento non strutturale da utilizzare: un "assemblato" in cantiere risulterebbe, molto probabilmente, favorito rispetto ad uno "costruito", in quanto per quest'ultimo il progettista è tenuto a progettare la sua capacità! Per l'"assemblato" è il fornitore e/o installatore che si occuperà, invece, di valutare la capacità (con criteri che non sono accertati da terzi, ne supportati da dimostrazioni scientifiche) sollevando il progettista da tale onere e il direttore dei lavori dal controllare la corretta esecuzione. Dal punto di vista giuridico, poi, si rischia il caos sulle effettive responsabilità professionali e sull'interpretazione del concetto di "assemblato". Come va considerata una parete di muratura? Le NTC (versione 2008 e 2014) la definiscono come costituita "dall'assemblaggio organizzato ed efficace di elementi e malta"...

Anche a livello di media Andil ha espresso il proprio parere, e continua a farlo, attraverso le seguenti pubblicazioni:

 

 

 

 

 

 

 

Normativa di Progettazione - Strutturale

Norme Nazionali 

Circolare n.7 del 21 gennaio 2019 (D.M. 17/01/2018)

Istruzioni per l'applicazione dell'<<Aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni">> di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018

D.M. 17 gennaio 2018 Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni»
OPCM 3779

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI N.3779 DEL 6 GIUGNO 2009

Riparazione degli elementi non strutturali e degli impianti danneggiati, riparazione e rafforzamento locale di elementi strutturali o parti di essi. Interventi su unità immobiliari valutate con esito di tipo B (temporaneamente inagibili) o C (parzialmente inagibili) - terremoto del 6 aprile 2009.

OPCM 3790

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI N.3790 DEL 9 LUGLIO 2009

Riparazione con miglioramento sismico di edifici danneggiati. Interventi su unità immobiliari valutate con esito di tipo E (inagibili o distrutte) - terremoto del 6 aprile 2009.

 

LINEE GUIDA PER LA RIPARAZIONE E IL RAFFORZAMENTO DI ELEMENTI STRUTTURALI, TAMPONATURE E PARTIZIONI (Bozza)

 

LINEE GUIDA PER LA RIDUZIONE DELLA VULNERABILITÀ DI ELEMENTI NON STRUTTURALI, ARREDI E IMPIANTI

CIRCOLARE n.617 del 02/02/2009 (D.M. 14/01/2008)

CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI APPROVATA DAL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI "ISTRUZIONI PER L'APPLICAZIONE DELLE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI" DI CUI AL D.M. 14 GENNAIO 2008.

Nota introduttiva del Ministro delle Infrastrutture alla Circolare

  1. Introduzione
  2. Sicurezza e prestazioni attese
  3. Azioni sulle costruzioni
  4. Costruzioni civili e industriali
  5. Ponti
  6. Progettazione geotecnica
  7. Progettazione per azioni sismiche
  8. Costruzioni esistenti
  9. Collaudo statico
  10. Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo
  11. Materiali e prodotti per uso strutuurale
  12. Riferimenti tecnici

 

D.M. 14/01/2008

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI"
Testo aggiornato e approvato (Ministero Infrastrutture, Ministero dell'Interno, Capo del Dipartimento della protezione Civile) che sostituisce quello di cui al D.M. 14 settembre 2005.

 

D.M. 14/09/05

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI

 

 

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 03/05/2005 N.3431

ULTERIORI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALL'ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI N.3274 DEL 20 MARZO 2003, RECANTE "PRIMI ELEMENTI IN MATERIA DI CRITERI GENERALI PER LA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO NAZIONALE E DI NORMATIVE TECNICHE PER LE COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA".

 

Testo integrato dell'Allegato 2 - Edifici - all'Ordinanza 3274 come modificato dall'OPCM 3431 del 3.5.05

 

 

Testo integrato dell'Allegato 3 - Ponti - all'Ordinanza 3274 come modificato dall'OPCM 3431 del 3.5.05

 

 

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 20/03/2003 N.3274

PRIMI ELEMENTI IN MATERIA DI CRITERI GENERALI PER LA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO NAZIONALE E DI NORMATIVE TECNICHE PER LE COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA.

 

Criteri per l'individuazione delle zone sismiche - individuazione, formazione e aggiornamento degli elenchi nelle medesime zone

 

 

Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l'adeguamento sismico degli edifici

 

 

Norme tecniche per il progetto sismico dei ponti

 

Norme tecniche per il progetto sismico di opere di fondazione e di sostegno dei terreni

 

 

circolare 65/aa.gg. del 10/04/1997 Istruzioni per l'applicazione delle "norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche" di cui al d.m. 16 gennaio 1996
d.m. 16/01/1996

Norme tecniche relative ai "criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi

d.m. 16/01/1996 Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche
d.m. 09/01/1996

Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche

decreto 3/12/1987

Norme tecniche per le costruzioni prefabbricate

Testo

circolare n°30787 del 04/01/1989 d.m. 20/11/1987

Istruzioni in merito alle norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento

d.m. 20/11/1987

Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e loro consolidamento

circolare n°21745 del 30/07/1981 legge 14/05/1981 n° 219 - art. 10

Istruzioni relative alla normativa tecnica per la riparazione ed il rafforzamento degli edifici in muratura danneggiati dal sisma

d.m. 02/07/1981

Normativa per le riparazioni ed il rafforzamento degli edifici danneggiati dal sisma nelle regioni basilicata, campania e puglia

circolare n° 64 del 2/2/1974

Istruzioni relative alle norme per le costruzioni prefabbricate

testo

legge n.64 del 02/02/1974

Provvedimento per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche

legge n. 1086 del 05/11/1971

Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica

 

Norme Europee
uni en 1996 1-1 Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture di muratura - parte 1-1: regole generali per strutture di muratura armata e non armata
uni en 1996-2 Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture di muratura - parte 2: considerazioni progettuali, selezione dei materiali ed esecuzione delle murature
uni en 1996-3 Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture di muratura - parte 3: metodi di calcolo semplificato per strutture di muratura non armata
uni en 1998-1 Eurocodice 8 - Progettazione delle strutture per la resistenza sismica - parte 1: regole generali, azioni sismiche e regole per gli edifici

Normativa di Progettazione - Termica

Norme Nazionali

Versione commentata

Normativa di Progetto - Acustica

Norme Nazionali
UNI 11367: 2010 Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera
UNI EN 12354-1 Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti
UNI EN 12354-2 Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
UNI EN 12354-3 Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Parte 3: Isolamento acustico contro il rumore proveniente dall'esterno per via aerea
UNI EN 12354-6 Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Parte 6: Assorbimento acustico in ambienti chiusi
UNI/TR 11175 Acustica in edilizia - Guida alle norme serie UNI EN 12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici - applicazione alla tipologia costruttiva nazionale
UNI EN ISO 140-4 Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Parte 4: Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea tra ambienti
UNI EN ISO 140-5 Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Parte 5: Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate
UNI EN ISO 140-7 Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Parte 5: Misurazioni in opera dell'isolamento dal rumore di calpestio di solai
UNI EN ISO 717-1 Acustica - Valutazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Parte 1: Isolamento acustico per via aerea
UNI EN ISO 717-2 Acustica - Valutazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Parte 2: Isolamento di rumore di calpestio
UNI EN ISO 10052 Acustica - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea, del rumore di calpestio e della rumorosità degli impianti. Metodo di controllo
D.P.C.M. 05/12/1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
CIRCOLARE N°1769
DEL 30/04/1996 Criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici nelle costruzioni edilizie
L. 26/10/1995 n. 447 Progettazione acustica
D.P.C.M. 01/03/1991
 Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno
CIRCOLARE N°3150
DEL 22/05/1967 Criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici

Normativa di Progettazione - Protezione al Fuoco

Norme Nazionali

D.M. 03/08/ 2015

Norme tecniche di prevenzione incendi

Uni 9502

Calcolo della resistenza al fuoco degli elementi costruttivi

Circolare n. 1968 del 15/02/2008

Pareti di muratura portante resistenti al fuoco

Testo

D.M. 9/03/2007

Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attivita' soggette al controllo del corpo nazionale dei vigili del fuoco

Testo

d.m. 16/02/2007

Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione

Testo

d.m. 15/03/2005 g.u. n.73 30/03/2005 Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attivita' disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo
decreto 10/03/2005 g.u. n.73 30/03/2005 Classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali e' prescritto il requisito della sicurezza in caso di incendio
Norme Europee
en 1996-1-2 Eurocodice 6 - Progettazione delle strutture di muratura - parte 1-2: regole generali - progettazione strutturale contro l'incendio

Progettazione coperture (tegole e coppi)

UNI 9460 Edilizia - Coperture discontinue - codice di pratica per la progettazione e l'esecuzione di coperture discontinue con tegole di laterizio e cemento
UNI 8089 Edilizia - Coperture e relativi elementi funzionali - terminologia funzionale
UNI 8178 Edilizia - Coperture - analisi degli elementi e strati funzionali