• LIT04

    LIT 04: MATTONI 4.0 SI ENTRA NELL'ERA DIGITALE

    4.000 copie, 2 numeri annui, edizione e distribuzione a cura di Edicer S.p.A.

    E' in distribuzione ed on line il numero 4 di LIT: Laterizi d'Italia dedicato ad Industria 4.0 per l'edilizia ed alla rivoluzione digitale.

        LIT 04: Mattoni 4.0 si entra nell'era digitale   

  • Assemblea 2017

    Assemblea ANDIL & FCCL

    Roma, 7 luglio, presso Associazione Civita, Piazza Venezia 11

    ore 14.00 Evento pubblico FEDERAZIONE CONFINDUSTRIA CERAMICA E LATERIZI
    L'architettura di Solano Benitez, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia

    ore 15.30 Evento pubblico ANDIL
    Il laterizio per la sicurezza del Paese: ricostruzione del Centro Italia e prevenzione sismica nazionale

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  • Sisma 30ott M6.5

    Laterizio in zona sismica

    "Occorre una programmazione di lungo periodo per la messa in sicurezza del territorio e la riqualificazione del costruito, anche attraverso una mirata rottamazione e ricostruzione edilizia" sottolinea il Presidente ANDIL, Arch. Luigi Di Carlantonio.

    Informazioni tecniche, risultati di ricerca, casi studio, approfondimenti normativi e soprattutto prodotti e sistemi di ultima generazione.

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  • Prova Insysme

    TAMPONATURE INNOVATIVE ANTISIMICHE TESTATE SU TAVOLA VIBRANTE

    Pavia, 19 novembre 2015

    All'Eucentre di Pavia, l'edificio INSYSME con le nuove tamponature in laterizio a giunti scorrevoli supera egregiamente la simulazione di terremoti a elevata intensità.

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       È vietata la riproduzione non autorizzata di dati, video e immagini.
  • Herotile HP2

    Progetto Life Herotile

    on line il sito ufficiale in 4 lingue

    Alti risparmi energetici nel raffrescamento degli edifici tramite l'ottimizzazione di forma delle tegole del tetto per una ventilazione sottotegola migliore, è questo l'obiettivo del progetto europeo LIFE dell'industria dei laterizi.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

Costruire in Laterizio in zona sismica

  Sisma 30ott M6.5

 

 un piano oltre le tante emergenze (comunicato stampa ANDIL) 

   #CasaItalia, le priorità della Federazione Confindustria Ceramica e Laterizi

Una questione morale....
La sicurezza sismica impone risposte concrete ed affidabili soprattutto per la salvaguardia della vita umana e il contenimento dei danni.

Sistematicamente, dopo ogni evento sismico, torna alla ribalta il tema della sicurezza degli edifici. Costruire e risanare in sicurezza è possibile se si impiegano opportune tecniche e idonei strumenti di mitigazione del rischio sismico. L'industria dei laterizi sostiene con forza la "classificazione sismica degli edifici".

Negli ultimi decenni, numerose sperimentazioni hanno certificato la validità sismica della muratura in laterizio armata, consentendone l'impiego anche in zona ad alta sismicità e per pareti molto alte, fino a 6÷8 m (progetto DISWall).
Ma anche alla muratura ordinaria, con le soluzioni di ultima generazione, è stata riconosciuta una buona risposta sismica con adeguati margini di sicurezza (progetto ESECMase).
Il settore non ha trascurato nemmeno la muratura non strutturale, oggetto del progetto di ricerca europea INSYSME, finanziato col 7° Programma Quadro, attualmente in corso, che ha l'obbiettivo di sviluppare sistemi innovativi di tamponature antisismiche in laterizio, che rivoluzioneranno l'approccio progettuale, tecnologico e normativo degli edifici a telaio in calcestruzzo armato. In Italia, sono state sviluppate due soluzioni innovative che prevedono l'uso di giunti scorrevoli.

Con l'obiettivo di fare chiarezza e fornire strumenti conoscitivi aggiornati per costruire in sicurezza, ANDIL vuole dunque fornire un utile contributo, mettendo a disposizione informazioni tecniche, risultati di ricerca, casi studio, approfondimenti normativi e soprattutto prodotti e sistemi di ultima generazione.

La soluzione al rischio sismico (e non solo) in Italia è costruire case sicure in laterizio con prodotti multiprestazionali e di alta qualità, progettate in conformità alle norme tecniche vigenti (NTC) e realizzate secondo avanzate tecnologie e/o collaudate modalità esecutive.

Video delle prove sperimentali

Aell'Eucentre di Pavia è stato testato su tavola vibrante, nel novembre 2015, l'edificio tamponato in laterizio, sottoposto ad importanti azioni sismiche, riconducibili a terremoti violentissimi, classificati ai più alti livelli delle scale sismiche internazionali, e ben superiori a quelle registrate a L'Aquila e ad Amatrice.

È stata constatata la quasi perfetta integrità del prototip o, dopo l'input sismico, come si vede dalle immagini.

ProvaTavolaVibrante

Test dinamico su tavola vibrante dell'edificio prototipo in c.a. con tamponamento a giunti scorrevoli, presso i laboratori Eucentre/Un. Pavia

L'input sismico applicato all'edificio INSYSME si riferisce ad un accelerogramma naturale – registrato durante il terremoto del Montenegro del 15/04/1979 (Mw 6.9) - scalato a partire da valori di accelerazione (PGA) bassi (0.1g) ad incrementare, fino a raggiungere valori molto elevati (1.2g) corrispondenti a terremoti particolarmente violenti e potenzialmente molto distruttivi (ad es. le massime accelerazioni orizzontali registrate nelle componenti orizzontali del moto del sisma di L'Aquila del 2009 hanno raggiunto valori compresi tra 0.5g e 0.66g).
Anche con l'ultimo accelerogramma applicato ad altissima intensità (spostamento di circa 10 cm; più del 3% di drift interpiano) i pannelli di tamponamento non hanno subito danneggiamenti tali da pregiudicare l'incolumità delle persone. 


INSYSME UniPV - prova nel piano
Prova ciclica 'nel piano' della soluzione innovativa di tamponatura a giunti scorrevoli, ideata dall'Università di Pavia

INSYSME UniPV - fuori piano
Prova ciclica 'fuori piano' della soluzione innovativa di tamponatura a giunti scorrevoli, ideata dall'Università di Pavia

DISWall UniPD
Prova ciclica su muratura armata in laterizio, alta 6m condotta dall'Università di Padova

 ESECMase EUCENTRE
Prova ciclica su parete in laterizio, presso i laboratori Eucentre/Università di Pavia

 

Immagine sisma2

Ricerche e progetti

INSYSME - tamponature innovative

INSYSME 168 1687° Programma Quadro (durata 3 anni, dall'1/10/2013 al 30/12/2016) 
www.insysme.eu

Entro il 2016  si chiuderà il progetto di ricerca progetto europeo INSYSME ('INnovative SYStems for earthquake resistant Masonry Enclosures in rc buildings', budget totale di 2,6 mln €) che vede come beneficiarie le associazioni di PMI allo scopo di creare nuove opportunità per il settore europeo dell'industria dei laterizi e della filiera delle costruzioni in generale.

I due sistemi innovativi per tamponature antisismiche concepiti e sviluppati in Italia stanno conseguendo risultati eccellenti e sono, ad oggi, nella fase finale della validazione sperimentale e della pratica dimostrativa. Le Università italiane di Padova e Pavia, partner scientifici del progetto, hanno analizzato e verificato le prestazioni dei nuovi sistemi attraverso studi numerici paralleli ad intense campagne sperimentali, validandone la costruzione anche attraverso prototipi applicativi. I sistemi sono stati progettati per garantire tutti i requisiti tecnici caratterizzanti le pareti da tamponamento. Entrambe le soluzioni costruttive possono essere utilizzate sia per edifici in calcestruzzo armato nuovi sia per la riqualificazione sismica di quelli esistenti quando le tamponature devono essere sostituite. La redazione di apposite linee guida per la progettazione, i dettagli e la costruzione delle pareti di tamponature, partizioni e faccia a vista in laterizio, e l'implementazione di un software a supporto del dimensionamento/verifica delle stesse costituiscono gli strumenti aggiuntivi per promuovere i risultati della ricerca. Il successivo trasferimento dei metodi e delle procedure di progettazione, così elaborati, nelle normative tecniche, nazionali ed internazionali, consentirà di traguardare la finalità più strategica di INSYSME, in quanto tale azione aggiungerà valore e concretizzerà il successo dell'intero progetto.

ANDIL, come partner industriale italiano, ha presentato due specifiche domande di brevetti che metterà a disposizione delle proprie aziende associate.

L'Università di Padova e ANDIL hanno proposto il sistema denominato DRES "Damage Reduction Enclosure System" che consiste in una tamponatura monostrato di muratura a"giunti deformabili" per fabbricati residenziali o commerciali con struttura principale in c.a., che può essere impiegata nelle zone soggette a terremoti di medio-alta intensità sismica. Oltre ai test preliminari su telai reali tamponati, è stata svolta una dimostrazione pratica della costruzione di 9 prototipi del sistema ideato dal team di Padova durante il campionato nazionale di Ediltrophy, manifestazione organizzata annualmente da Formedil nel contesto della fiera SAIE "Salone Internazionale dell'Edilizia" nell'ottobre 2015.

L'Università di Pavia ha sviluppato l'innovativo sistema di tamponatura in muratura a "giunti scorrevoli" insieme a ANDIL, soluzione antisismica che mira a ridurre l'interazione nel piano tra la tamponatura in muratura e il telaio in calcestruzzo armato. La validazione sperimentale prevista dal team di Pavia è stata completata. Sono state svolte sia prove su provini di telai reali tamponati, sia test di simulazione dinamica su tavola vibrante di un edificio di due piani in scala reale sottoposto ad input sismico di intensità elevata.

All'ultima fase del test dinamico, il 19 novembre '15 presso il laboratorio Eucentre di Pavia, hanno assistito rappresentanti delle aziende associate e la struttura di ANDIL, che hanno constatare l'effettiva validità e le grandi potenzialità del sistema di tamponatura ideato nell'ambito del progetto di ricerca INSYSME.

Per approfondimenti:

DISWALL - muratura armata

DISWall "Developing Innovative Systems for Reinforced Masonry Walls"
diswall.dic.unipd.it
Progetto di ricerca europeo (16/01/2006 - 16/01/2008).

Lo sviluppo di sistemi innovativi per la muratura armata ha previsto:

  • studi teorici delle proprietà e dei requisiti dei blocchi per muratura, dell'armatura di rinforzo, e della malta;sviluppo di tecnologie e processi costruttivi per l'esecuzione di murature armate portanti e di tamponamento;
  • progettazione, produzione e realizzazione di prototipi di prodotto;
  • validazione sperimentale delle soluzioni tecnologiche mediante prove di laboratorio e valutazioni numeriche per l'analisi del comportamento meccanico;
  • studi teorici ed applicazione dei metodi di prova non-distruttivi per le strutture in muratura armata finalizzate allo sviluppo di metodologie per il controllo di qualità in sito;
  • sviluppo e pianificazione degli standard per i nuovi sistemi costruttivi proposti e implementazione di questi mediante software e linee guida;
  • trasferimento dei risultati della ricerca agli organi tecnici nazionali ed europei, allo scopo di includere negli appositi codici le informazioni necessarie, e di sicuro interesse, sulle prestazioni della muratura armata specialmente per costruzioni in zona sismica.

Partnership: Università di Padova (I), Università di Aachen (D), Università di Monaco (D), Università di Minho (P), ANDIL (I), ZIEGEL (D), CIS Edil srl (I), Laterizi Alan Metauro srl (I), UNIPOR gmbh (D), Costa & Almeida Lda (P), Tassullo SpA (I), BEKAERT Nv (B).

Progetti europei sulle murature portanti: DISWall e ESECMase

ESECMASE - muratura portante ordinaria

ESECMase "Enhanced Safety and Efficient Construction of Masonry Structures in Europe"
www.esecmase.org
Durata del progetto: 10/06/2004 - 10/06/2008.

La mancanza di efficaci strumenti di valutazione della capacità di resistenza delle strutture in muratura rispetto ai carichi orizzontali crea grande difficoltà ai progettisti. Più accessibile risulta, invece, l'approccio alla progettazione strutturale con riferimento all'impiego di altri materiali (per esempio, cemento armato, acciaio e legno) e tale condizione produce conseguenze indubbiamente sfavorevoli sull'industria dei materiali per muratura.
I produttori di laterizio (muratura) sono chiamati al rinnovamento delle proprie unità produttive al fine di presentarsi sul mercato con maggiore competitività. Il progetto si propone di contribuire ad ampliare e diffondere la conoscenza della resistenza delle murature soggette ad azioni orizzontali e sviluppare un approccio armonizzato agli standard progettuali. La ricerca prevede, infatti, il potenziamento dei materiali da costruzione al fine di rendere le strutture in muratura adeguate ai carichi orizzontali. ESECMase fornirà, anche, i metodi di prova necessari ad architetti e ingegneri per la progettazione e la verifica degli edifici in base ai requisiti fissati dai nuovi codici.

Partnership: DGfM (D), BVKSI (D), AMz (D) VÖZ (A), Università di Kassel (D), Università di Pavia (I), Università di Atene (GR), TNO Bouw (NL), Università di Darmstadt TUD (D), Università di Dresda (D), Università di Monaco (D), Ingenieurkonsulent für Bauwesen (A), Joint Research Centre (I), ANDIL (I), Forschungsvereinigung Kalk-Sand e.V. (D), Institut für Ziegelforschung Essen e.V. (D), Autoclaved Aerated Concrete Association (D), Lias Vinitrov, Lehky Stavevbni Material (CZ), RIL Rondi Industria Laterizi (I).

Progetti europei sulle murature portanti: DISWall e ESECMase

Murature non strutturali tradizionali

Ricerca numerico-sperimentale su muratura di tamponamento tradizione
Università di Pavia/Eucentre, commissionata da ANDIL (conclusa a marzo 2015)

Nel luglio del 2009, a pochi mesi dal rovinoso terremoto de L'Aquila, ANDIL affidò all'Università di Pavia e all'Eucentre un apposito studio finalizzato ad esaminare le problematiche riscontrate proprio in quel evento sismico e accertare la validità delle esigue indicazioni progettuali riguardanti le murature non strutturali presenti nelle NTC 2008.
Oggi, i risultati dello studio, condivisi con l'Università di Padova nell'ambito l'"Area Tematica 2-1 Aspetti nella progettazione sismica delle nuove costruzioni. Task 3 – Costruzioni in muratura" del Piano RELUIS 2010/13 (REte dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), sarebbero senz'altro adatti a diventare regole di progetto, colmando così la lacuna normativa lamentata anche da molti strutturisti che con difficoltà svolgono le verifiche sismiche di strutture a telaio in calcestruzzo armato tamponate, discutendone spesso i principi, persino con gli uffici del Genio Civile. La ricerca sul comportamento sismico nel piano e fuori piano di murature non strutturali è stata svolta attraverso l'elaborazione di molteplici analisi numeriche parametriche di strutture intelaiate - nude, completamente e parzialmente tamponate - calibrate sulla base di dati raccolti sia da test del passato, sia dall'esecuzione ad hoc di un'ulteriore intensa campagna sperimentale presso il laboratorio di Pavia. Il tutto ha condotto alla redazione di "Raccomandazioni per la progettazione sismica di edifici in c.a. con tamponature in laterizio", un documento tecnico rivolto agli strutturisti a cui viene proposto un efficace approccio progettuale che integra i principi disciplinati nelle NTC 2008 e nell'Eurocodice 8.
Oltre a fornire una dettagliata procedura per lo svolgimento di ciascuna verifica di sicurezza, le novità più significative sono:
  • una specifica valutazione degli spostamenti effettivi sulla struttura tamponata che include il contributo in rigidezza e resistenza delle murature, attraverso un nuovo parametro "densità- rigidezza";
  • un criterio semplificato per il calcolo della resistenza fuori piano del pannello murario con l'introduzione di un "coefficiente riduttivo della resistenza" che tiene conto dell'eventuale;
  • danneggiamento nel piano della muratura.

Le tipologie di tamponamento a cui è possibile applicare le "Raccomandazioni" sono le murature non strutturali ordinarie in laterizio, monostrato o pluristrato, sia in soluzione"leggera" (elementi con foratura elevata e spessori modesti) sia in quella "robusta" (foratura <60% e spessore medio-grandi), racchiusa nella cornice del telaio strutturale in calcestruzzo armato.

Murature a giunti sottili

Gli edifici in muratura portante, confezionata con blocchi rettificati ad incastro e giunto sottile, con blocchi ad incastro e giunti di malta orizzontale, con blocchi con tasca verticale per il riempimento della malta, possono essere progettati e realizzati in zona sismica.
Sulla base della sperimentazione condotta dal Gruppo di Ricerca coordinato dal Prof. Modena del Dipartimento di Costruzioni e Trasporti dell'Università di Padova, le risultanze emerse consentono di sostenere la validità di impiego, ai sensi dell'art.8.1.2 dell'Allegato 2 - Edifici - all'OPCM n. 3274 del 20/03/2003 e sue successive modifiche ed integrazioni (OPCM 3431/05), dei blocchi rettificati con giunti sottili, dei blocchi ad incastro e dei blocchi con tasca di malta per la costruzione di muratura portante in zona sismica, secondo i criteri e le regole di progettazione, di analisi e di verifica contenute nell'Ordinanza stessa.
Il documento rappresenta, inoltre, uno strumento utile ai progettisti che possono ricavarne le indicazioni essenziali sull'analisi delle strutture in muratura ed estrapolare, da un'apposita scheda (vedi pag. 7), i parametri (geometrici, fisici e meccanici) principali per la progettazione sismica di edifici in muratura portante eseguita con le tipologie di elementi suddetti, in conformità all'OPCM 3431/05.


Il punto di vista di...

Luigi Di Carlantonio, Presidente ANDIL

Alfonsina Di Fusco, ANDIL

Francesca Da Porto, Un. Padova

Guido Magenes, Un. Pavia/Eucentre (Amatrice '16)

Guido Magenes, Un. Pavia/Eucentre (Emilia '12)

Guido Magenes, Un. Pavia/Eucentre (Abruzzo '09)

Claudio Modena, Un. Padova (Emilia '12)

 Claudio Modena, Un. Padova (Abruzzo '09)

Le Garanzie antisimiche
consulta lo sfogliabile
 

Case study: edificio Spoleto

Spoleto

Normative di riferimento

Le Norme Tecniche per le Costruzioni disciplinano la progettazione degli edifici in zona sismica e trattano puntualmente tutti gli aspetti di analisi e verifiche anche per i sistemi in laterizio, strutturale e non. Ad oggi è ancora in vigore il DM 14/01/2008 (in corso di revisione).

Revisione Norme Tecniche Costruzioni

LA REVISIONE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
Osservazioni sul testo 2014 approvato dal CSLP

L'assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT) in data 14 novembre 2014 ha approvato a maggioranza la bozza del testo revisionato delle Norme Tecniche per le Costruzioni. Dopo più di un anno, l'iter legislativo previsto per la predisposizione del decreto ministeriale di pubblicazione delle nuove norme non si è ancora concluso. Il MIT sta definendo l'ultima versione del provvedimento in base ai pareri del Viminale e della Protezione civile e dopo avere apposto il doppio concerto, il testo sarà quindi inviato alla Conferenza Stato-Regioni e alle commissioni parlamentari competenti per materia, che dovranno anche loro pronunciarsi.

Molti sono stati i dissensi manifestati subito a valle dell'approvazione del CSLP e pertanto prima della definitiva pubblicazione, progettisti, imprese e produttori hanno chiaramente espresso la necessità che le nuove NTC siano ulteriormente perfezionate. Gli stessi rappresentanti della filiera delle costruzioni, che si erano resi disponibili a contribuire all'aggiornamento normativo, non sostengono la pubblicazione del testo così revisionato. Eclatante è, infatti, l'assenza degli aspetti più innovativi che, come dichiarato nell'elenco (stilato proprio dal CSLP) degli obiettivi basilari, avrebbero dovuto caratterizzare il nuovo testo normativo attraverso il trasferimento dei progressi tecnici e scientifici del settore delle costruzioni traguardati negli ultimi anni.

Anche Andil attraverso la Federazione della Ceramica e dei Laterizi ha manifestato ufficialmente le proprie preoccupazioni con lettera datata 10 marzo 2015, indirizzata al MIT, al CSLP e alla Protezione Civile e nuovamente trasmessa lo scorso 16 dicembre 2015 alle medesime Istituzioni, aggiungendo ai destinatari la Conferenza Stato-Regioni.

Entrando nel merito del testo normativo aggiornato nel 2014, va detto che sono riconosciuti con favore i numerosi interventi di uniformazione delle terminologie previste dagli Eurocodici e l'allineamento alle specifiche tecniche europee. E' stata anche apprezzata la nuova qualifica attribuita alla muratura confinata che finalmente anche in Italia potrà essere utilizzata in zona sismica e la corretta identificazione dei sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro. Sono, invece, constatate maggiori complessità nelle procedure di verifica in cantiere, che tuttavia risultano omogenee con l'impianto prescritto per tutti i materiale e prodotti ad uso strutturale oggetto delle nuove NTC.

Per contro, vengono riscontrate specifiche criticità per gli elementi da muro che si commentano a seguire. Nonostante siano ben identificati i sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro, prevedendone sia l'impiego a secco che con tasca di malta (nelle zone più alta sismicità), l'uso dei giunti orizzontali sottili risulta pesantemente sfavorito. Sono penalizzate immotivatamente le costruzioni di muratura rettificata che oggi vengono regolarmente progettate e realizzate su tutto il territorio italiano in conformità alle normative in vigore. Per giunta, oltre alla considerevole validazione sperimentale, è altresì dimostrato che un numero rappresentativo di reali costruzioni, edificate nel cratere sismico emiliano, ha superato egregiamente la prova terremoto resistendo senza alcun danno agli scosse del 2012.

Un'ulteriore problematica delle NTC 2014 riguarda la scarsa attenzione riservata agli elementi costruttivi non strutturali, come le tamponature per le quali sebbene con il testo 2008 era stato introdotto l'obbligo della verifica locale insieme alla formulazione dell'input sismico, nell'ultima revisione viene completamente eliminata l'espressione per valutare l'azione e tuttora non trattata la procedura di applicazione della forza alla parete di tamponatura ovvero la definizione della capacità effettivamente portante. Continua ad essere trascurato il contributo delle tamponature sia in termini di rigidezza che di resistenza. E' chiaro che non tenere conto nel calcolo delle tamponature può condurre a scelte progettuali particolarmente conservative, in presenza di pareti robuste, viceversa poco prudenziali se usate pannellature più deboli o con difetti costruttivi, come riscontrato ad esempio per l'evento sismico de L'Aquila del 2009; a seguito del quale, l'industria dei laterizi affidò all'Università di Pavia-Eucentre un apposito studio, i cui risultati sarebbero senz'altro adatti a diventare regole di progetto, colmando così la lacuna normativa manifestata anche da numerosi strutturisti che con difficoltà svolgono la verifica sismica discutendone spesso i criteri perfino con gli uffici del Genio Civile.

Nelle nuove NTC, inoltre, vengono declinate due tipologie di elemento non strutturale - "costruito" e "assemblato" in cantiere - che predispongono il mercato ad una pericolosa perturbazione a vantaggio di alcune soluzioni costruttive, senza una concreta motivazione. Più precisamente, tale classificazione procurerebbe gravi effetti sulla scelta, del progettista e/o del direttore dei lavori, in merito all'elemento non strutturale da utilizzare: un "assemblato" in cantiere risulterebbe, molto probabilmente, favorito rispetto ad uno "costruito", in quanto per quest'ultimo il progettista è tenuto a progettare la sua capacità! Per l'"assemblato" è il fornitore e/o installatore che si occuperà, invece, di valutare la capacità (con criteri che non sono accertati da terzi, ne supportati da dimostrazioni scientifiche) sollevando il progettista da tale onere e il direttore dei lavori dal controllare la corretta esecuzione. Dal punto di vista giuridico, poi, si rischia il caos sulle effettive responsabilità professionali e sull'interpretazione del concetto di "assemblato". Come va considerata una parete di muratura? Le NTC (versione 2008 e 2014) la definiscono come costituita "dall'assemblaggio organizzato ed efficace di elementi e malta"...

Anche a livello di media Andil ha espresso il proprio parere, e continua a farlo, attraverso le seguenti pubblicazioni:

Norme tecniche per le costruzioni

Costruzioni in muratura di laterizio. La progettazione sismica secondo le NTC 2008

NTC08 requisiti e metodi di calcolo per le murature portanti in laterizio

Normativa e classificazione sismica

Divisori, tamponamenti e facciate in laterizio negli edifici in c.a.

Archivio report scientifici ed articoli tecnici

Sisma e sicurezza delle costruzioni

Esiti dei rilievi post sisma in Emilia

Sisma in Emilia: la ricognizione post-sisma di edifici

Ricognizione post-sisma in maggio 2012. Gli edifici moderni in laterizio in Emilia

Ricostruzione post-sisma della scuola di San Giacomo delle Segnate

La progettazione sismica nelle murature faccia a vista - dettagli costruttivi

Progettazione sismica della «casa NZEB in laterizio»

Comportamento e verifica dei tamponamenti soggetti ad azioni sismiche

Le strutture di copertura degli edifici in zona sismica

Progetti europei sulle murature portanti: DISWall e ESECMase

Le azioni sismiche nel progetto

Muratura isolata alla base - l'esempio di Corciano

Linee Guida per la ricostruzione in Abruzzo

Sisma e sicurezza in edilizia

Costruire in laterizio con isolamento sismico

Progettare e costruire con la muratura armata

Progettazione antisismica. Il parere di ANDIL

Dossier INGENIO 'Blocchi e murature'

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